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ADHD nelle donne: riconoscere l’invisibile, dare voce al sommerso

Nell’ambito di Màt – Settimana della Salute Mentale 2025, la Casa delle Culture di Modena promuove, giovedì 23 ottobre, l’incontro “ADHD nelle donne: riconoscere l’invisibile, dare voce al sommerso”, dedicato a una dimensione dell’ADHD ancora troppo spesso poco riconosciuta.

Storicamente studiato e diagnosticato soprattutto nei maschi, il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività può manifestarsi nelle donne con caratteristiche che ne rendono più difficile il riconoscimento. Molte arrivano a ricevere una diagnosi soltanto in età adulta, dopo anni di difficoltà interpretate in modo diverso o non adeguatamente comprese.

L’incontro è stato pensato per approfondire queste specificità, mettere in discussione stereotipi e pregiudizi e promuovere una maggiore attenzione alle differenze di genere nella comprensione dell’ADHD.

Attraverso contributi clinici, educativi e neuroscientifici, l’iniziativa ha affrontato i segnali spesso trascurati, le difficoltà nei percorsi diagnostici e l’importanza di sviluppare approcci più sensibili alle esperienze delle donne.

Sono intervenute:

  • Federica Gualtieri e Jessica Bonisoli, del Centro ADHD per l’adulto dell’AUSL di Modena.
  • Giulia Guidetti, psicologa del Gruppo Clinico e di Ricerca ADHD (GCR-ADHD).
  • Maria Chiara Purcaro, Antonella Bigi e Anna Maria Cava, referenti AIFA APS.

L’incontro è stato curato dalla Casa delle Culture di Modena e da AIFA APS – Associazione Italiana Famiglie ADHD, con la collaborazione del Gruppo Clinico e di Ricerca ADHD e del Centro ADHD per l’adulto dell’AUSL di Modena.

Un’occasione per contribuire a una conoscenza più completa dell’ADHD e promuovere una cultura dell’ascolto, del riconoscimento delle differenze e dell’inclusione.