Progetti in corso

I ragazzi non sono più quelli di una volta: per loro il contatto umano è essenziale

Parte il nuovo progetto della Casa delle Culture, sostenuto dalla Fondazione di Modena, rivolto a giovan* tra i 15 e i 25 anni dal titolo: “I RAGAZZI NON SONO PIÙ QUELLI DI UNA VOLTA: per loro il contatto umano è essenziale”. Obiettivi primari del progetto sono:

  • L’aggregazione dei giovan*;
  • La formazione di nuove relazioni;
  • La creazione di occasioni in cui i ragazzi possano aprirsi, parlare e confrontarsi con i coetanei, e organizzare autonomamente e liberamente attività e iniziative.

Il progetto, che è iniziato il 2/05/2023 e che terminerà il 24/12/2024, ha un’anima duplice: da un lato un percorso più leggero, fatto di musica, arte e bellezza; dall’altro un percorso di approfondimento e introspezione.

I giovani potranno partecipare a un laboratorio musicale, a un laboratorio di disegno, a un percorso sui pregiudizi, alla creazione di un podcast. Potranno anche scoprire il volontariato giovanile in Africa declinato al femminile e alcune lingue delle diaspore presenti a Modena.

Le Doule

Il progetto prevede incontri a casa con la neo mamma, gratuiti per la famiglia, di aiuto pratico, sostegno, e ascolto, dopo la nascita entro la fine del secondo mese dopo il parto. La Doula, madre e assistente qualificata, affianca la neo mamma nelle prime fasi della maternità, nella gestione del carico fisico, psichico, emotivo che normalmente investe le neo madri.
Le Doule Sostengono le Mamme è il progetto di una delle Associazioni che fanno parte alla Rete Modenese Comunità Educante, la Casa delle Culture APS Modena.
Progetto realizzato con il sostegno della Fondazione di Modena.
Informazioni: infoprimorespiro@gmail.com

Interviste allo specchio

Abbiamo voluto tentare la ricostruzione delle narrazioni che ci hanno visto coinvolti tutti, accomunati dalle difficoltà e dalle paure che la pandemia ha portato. Venti persone – italiani, modenesi all’estero, stranieri o italiani di origine straniera residenti in Italia – sono state scelte e intervistate per sottolineare il fluttuare identitario, tanto noto negli studi interculturali e ancora più evidente ai tempi del lockdown. Da queste narrazioni, che si ripetevano da una videochiamata a un’altra trascendendo fusi orari e continenti, sta nascendo un podcast.